Vai al contenuto

La biblioteca di Ghould #19

Ogni settimana, la rubrica «La biblioteca di Ghould» presenta i ritrovamenti che il signor Ghould effettua periodicamente all’interno dei libri conservati nella sua biblioteca personale. Egli ci scrive ogniqualvolta incappa in un bigliettino, una cartolina, un fiore rinsecchito, un francobollo. Il più delle volte si tratta di scoperte di poco conto, altre volte invece anche Ghould ne rimane turbato.

Oggi il signor Ghould condivide con noi la fotografia di un volume in grado di curarsi da sé. Errori di stampa, sviste, doppi spazi, mancanza di spazi, ripetizione di caratteri uguali; ogni volume può essere soggetto a sintomi di questo tipo che, nei casi più gravi, portano addirittura al macero. Il signor Ghould possiede la copia di un dizionario Webster che si ripara da sola; emendandosi, completandosi, correggendosi, sottolineandosi e annotandosi, quel dizionario riesce a rimanere attuale pur mostrando le proprie ferite. Non siamo riusciti a scoprire in quale mercatino di libri usati l’abbia scovato, ma il signor Ghould ci ha rivelato che l’edizione risale al 1884. «Non si ripara di notte, poiché più volte mi sono svegliato per aprirlo e coglierlo di sorpresa. Credo si curi quando non viene consultato, pian piano, con l’attenzione di un chirurgo.»

1 commento su “La biblioteca di Ghould #19”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *